Dopo Facebook, OKCupid ha svolto esperimenti sugli utenti

 

Il sito di incontri online ammette di eseguire esperimenti sui suoi utenti e di manipolare quello che pensano

Scritto da Simone Ziggiotto il 31/07/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Dopo Facebook, OKCupid ha svolto esperimenti sugli utenti

Il sito di incontri online ammette di eseguire esperimenti sui suoi utenti e di manipolare quello che pensano. Non abbiate paura, però, è per una buona causa.

OkCupid non ha la portata di una rete sociale di miliardi di persone, ma è un altra rete sociale che 'sfrutta' gli esseri umani come cavie. Dopo lo scandalo di Facebook sul suo esperimento emozionale, OkCupid ha condotto un esperimento per capire cosa rende romantiche le persone.

In un post sul blog dal titolo "Noi sperimentiamo sugli esseri umani!" il co-fondatore di OkCupid Christian Rudder ha svelato alcune azioni che sono state fatte agli utenti, tra cui mentire agli utenti su come sono compatibili con gli altri per misurare in modo significativo la loro percezione della realtà.

Rudder ha rivelato che tre tipi di test sono stati condotti sugli utenti della rete di incontri. Nel primo esperimento il team di sviluppatori ha nascosto per dei giorni la foto sui profili dei risultati di ricerca per capire quanto vedere l’immagine influenza il click sul profilo. Nel secondo test, sono stati nascosti dei profili completi per capire quanto le persone scelgono il partner basandosi sulla compatibilità di passioni e hobby. Nel terzo test, è stato alterato il punteggio che viene calcolato per dare il grado di compatibilità tra due profili.

Il post è una risposta indiretta ai passi falsi di Facebook quando ha rivelato nelle scorse settimane di aver condotto il suo esperimento emozione manipolando i contenuti che comparivano sulle pagine News Feed di alcuni suoi utenti, entrati a far parte dell'esperimento a loro insaputa. Nello svolgimento dello studio, Facebook ha alterato la pagina News Feed di quasi 700.000 utenti per mostrare messaggi più positivi o negativi, a seconda dei casi. Gli utenti non sapevano di partecipare ad un test.

In sua difesa, Facebook ha detto che si possono effettuare questo tipo di esperimenti perché la sua politica di privacy che ciascun utente accetta quando si iscrive a Facebook afferma che "[Facebook] può utilizzare le informazioni che riceviamo su di te per le operazioni interne, tra cui la risoluzione dei problemi, l'analisi dei dati, prove, ricerca e miglioramento del servizio." Forbes, tuttavia, ha analizzato una precedente revisione della politica sulla privacy che Facebook adotta negli USA, evidenziando come questa sia cambiata da quando lo studio è stato fatto.

Christian Rudder, invece, dice che non dobbiamo sorprenderci se entriamo a far parte di esperimenti: "Indovinate un po', tutti: se si utilizza Internet, sei oggetto di centinaia di esperimenti in un dato momento, in ogni luogo. Ecco come funzionano i siti web", ha scritto nel blog.

OkCupid ha una lunga storia di dettagliare i dati raccolti sul comportamento degli utenti, ma non è mai così trasparente nel rivelare gli esperimenti che conduce in tempo reale. Rudder, nel tentativo di dare un esempio migliore di Facebook, ha messo le mani avanti, spiegando che "gli utenti di Internet stanno diventando più consapevoli dei modi in cui le aziende vogliono il controllo sulle informazioni non solo sul Web, ma i nostri pensieri e sentimenti".

Rudder ha anche delineato il motivo per cui gli esperimenti vengono condotti nei siti web - soprattutto in ambiti sociali: "Sono il primo ad ammetterlo: potremmo essere popolari, potremmo creare un sacco di ottimi rapporti, potremmo bla bla bla. Ma OkCupid non sa quello che sta facendo. Né qualsiasi altro sito web. La maggior parte delle idee sono cattive. Anche le buone idee potrebbero essere migliori. Gli esperimenti servono a mettere ordine in tutto questo e migliorare il servizio".

 

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