Google Plus apre agli Pseudonimi

 

Google ha tolto l'obbligo di usare il proprio nome vero quando si usa Google Plus, permettendo agli utenti del social network di usare uno pseudonimo

Scritto da Simone Ziggiotto il 16/07/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Google Plus apre agli Pseudonimi

Google ha tolto l'obbligo di usare il proprio nome vero quando si usa Google Plus, permettendo agli utenti del social network di usare uno pseudonimo.

In un post su Google+, la società ha spiegato di aver deciso di togliere la regola imposta fin dalla nascita tre anni fa (e molto criticata dagli utenti) e di permettere di usare uno pseudonimo al posto del proprio nome vero.

Google ha spiegato il motivo della scelta dicendo che, mentre la vecchia politica "ha contribuito a creare una comunità fatta di persone reali", ha anche ridotto la partecipazione di persone che non erano a proprio agio nel condividere i loro veri nomi sul social network.

Ecco la traduzione del post in questione:

"Quando abbiamo lanciato Google+ oltre tre anni fa abbiamo imposto un sacco di restrizioni sui nomi che si potevano usare sul profilo. Ciò ha contribuito a creare una comunità fatta di persone reali, ma ha anche escluso un numero di persone che volevano farne parte senza usare i loro veri nomi.

Nel corso degli anni, la comunità Google+ è cresciuta e si è affermata, e abbiamo costantemente fatto modifiche a questa politica, dal permettere ai proprietari di Pagine di utilizzare qualsiasi nome a loro scelta a lasciare che gli utenti di YouTube usassero i loro nomi in Google+. Oggi, stiamo facendo l'ultimo grande passo: non ci sono più restrizioni su quale nome si può usare.

Sappiamo che ci avete chiesto questo cambiamento da un po'. Sappiamo che la nostra politica sui nomi è stata poco chiara, e questo ha portato ad alcune esperienze inutilmente difficili per alcuni dei nostri utenti. Per questo ci scusiamo, e speriamo che il cambiamento di oggi sia un passo verso la realizzazione di Google+ come un luogo accogliente come vogliamo che sia. Grazie per esprimere le vostre opinioni con tanta passione, e grazie per continuare a rendere la comunità Google+ come è."

Al momento del lancio di Google+, l'amministratore delegato Eric Schmidt ha spiegato così la scelta di far usare agli utenti i loro nomi reali: "se fai qualcosa che non vuoi che qualcuno sappia, forse non lo si dovrebbe fare prima di tutto" invitando le persone a "cercarsi un altro social network".

 

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