Facebook, class action firmata da 25mila persone

 

Una class action civile aperta contro Facebook per motivi di privacy in Europa dall'attivista Max Schrems è arrivata a quota 25

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/08/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Facebook, class action firmata da 25mila persone

Una class action civile aperta contro Facebook per motivi di privacy in Europa dall'attivista Max Schrems è arrivata a quota 25.000 partecipanti in meno di una settimana dopo che la class action è stata annunciata.

La class action è stata presentata presso un tribunale di Vienna, in Austria, Giovedi scorso, ed ha attirato 11.000 partecipanti durante il fine settimana. E' ormai arrivata al suo limite di 25.000 adesioni - cifra imposta dagli organizzatori. Agli ulteriori partecipanti che vogliono aderire alla class action è stato chiesto di registrare il loro interesse, attraverso un sito web, nell'eventualità che fosse possibile aumentare il limite del numero dei partecipanti. "Il limite era proprio necessario per non dare aspettative che potremmo non essere in grado di soddisfare in futuro." ha detto Schrems a TechCrunch. "Il limite massimo non ha nulla a che fare con i costi [legali] , ma con l'onere amministrativo che, per esempio, 100.000 partecipanti significherebbe per noi. Ricordate che noi siamo i consumatori che invitano altri consumatori ad unirsi ad un caso esistente. Non percepiamo un centesimo più di ogni altro aderente", ha aggiunto.

La class action è finanziata dalla società austriaca ROLAND ProzessFinanz AG, a cui spetterà al netto un quinto di tutte le vincite.

I danni sono stati fissati volutamente ad una soglia bassa, 500 euro per utente, ma dato che ci sono ora 25.000 partecipanti se il giudice vedrà Facebook in torto, quest'ultima si troverà a pagare 12.500.000 euro.

In tutto, le persone provenienti da oltre 100 paesi hanno firmato per partecipare alla class action. Nelle ore di punta, si registravano fino a 7.000 partecipanti per giorno. Prima di oggi, quando la class action aveva raggiunto quota 21.000 partecipanti, i primi 10 paesi che hanno aderito sono i seguenti:

1 Germania - 5,287
2. Austria - 3,712
3. Paesi Bassi - 2.438
4. Finlandia - 1.179
5. Croazia - 1.106
6. Regno Unito - 913
7 Belgio - 894
8 Francia - 736
9 Serbia - 588
10 Polonia - 415

Schrems ha detto che la risposta delle persone ha superato le sue "più ottimistiche aspettative". "Con questo numero di partecipanti abbiamo una grande base per smettere di lamentarci delle violazioni della privacy [da parte di Facebook] ed effettivamente fare qualcosa al riguardo. Se avremo successo, il risultato avrà ovviamente un impatto positivo su tutti gli utenti ", ha aggiunto in un comunicato.

Ecco di cosa viene accusata Facebook:

- uso dei dati non valido ai sensi del diritto comunitario
- L'assenza del consenso per molti tipi di utilizzo dei dati
- Supporto del programma di sorveglianza della NSA 'PRISM'
- Monitoraggio degli utenti Internet su siti web esterni (ad esempio attraverso 'pulsanti Like')
- Monitoraggio e analisi degli utenti attraverso sistemi di 'big data'
- Gestione irregolare di 'Graph Search'
- Passaggio non autorizzato dei dati degli utenti ad applicazioni esterne
 

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