Twitter sospende gli account che condividono immagini di decapitazioni

 

L'amministratore delegato di Twitter Dick Costolo ha annunciato Mercoledì che il social network ha iniziato a sospendere tutti gli account che hanno postato le immagini dal video terribile che mostra la decapitazione del fotoreporter James Foley

Scritto da Simone Ziggiotto il 21/08/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Twitter sospende gli account che condividono immagini di decapitazioni

L'amministratore delegato di Twitter Dick Costolo ha annunciato Mercoledì che il social network ha iniziato a sospendere tutti gli account che hanno postato le immagini dal video terribile che mostra la decapitazione del fotoreporter James Foley.

"Abbiamo e stiamo sospendendo attivamente gli account che scopriamo condividere questo genere di immagini. Grazie," ha condiviso via Twitter Costolo.

Foley, 40 anni, è stato rapito in Siria circa due anni fa, mentre lavorava come giornalista freelance, secondo quanto riferito dal New York Times. Le notizie della sua sorte da allora sono state scarse. Jim, come era chiamato dagli amici, era il maggiore di cinque figli. Era un freelance e, al momento del rapimento, lavorava in Medioriente da circa cinque anni. Prima di iniziare la sua attività di giornalista, il giovane era stato attivo in attività di volontariato come insegnante. Martedì scorso, dalla Siria è stato pubblicato un video su YouTube raccapricciante che ha mostrato la decapitazione di Foley. L'autenticità del video non è stata ancora verificata e YouTube ha prontamente rimosso il filmato.

A quanto pare, prima che il video fosse tolto YouTube, molti utenti di Twitter hanno estrapolato delle immagini dal video, che da allora sono state condivise sul social network. Secondo i termini di servizio di Twitter, che gli utenti accettano quando si iscrivono al servizio, non è possibile postare foto di "violenza e minacce."

Mentre Twitter ha regole contro la violenza nei suoi termini di servizio, le sue linee guida sono meno ampie rispetto a quelle di altre aziende tecnologiche. Ad esempio, Facebook non consente la promozione di violenza o organizzazioni con un passato di attività terroristiche o violente, mentre Google vieta l'inserimento in Google Play di applicazioni che incitano a violenza, bullismo e all'odio.

Sembra che Twitter sta cominciando a cambiare un po' le sue norme, rendendole più severe. Proprio ieri, la società ha annunciato che intende rimuovere le immagini e i video dal social network di persone decedute su richiesta dei familiari diretti o persone autorizzate. L'aggiornamento della politica è giunto ad una settimana dopo che Zelda Williams, figlia del compianto attore Robin Williams, ha annunciato che stava abbandonando il suo account Twitter dopo che delle immagini del suo defunto padre le sono state inviate di continuo a lei attraverso il social network.

 

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