Generazione I like, 9 su 10 adolescenti sempre connessi

 

Boom dei nuovi social network tra i tredicenni, fascia di età in cui ad usare WhatsApp sono 8 teenagers su 10

Scritto da Simone Ziggiotto il 24/09/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Generazione I like, 9 su 10 adolescenti sempre connessi

Boom dei nuovi social network tra i tredicenni, fascia di età in cui ad usare WhatsApp sono 8 teenagers su 10. E' quanto emerge analizzando i dati raccolti dalla Società italiana di Pediatria (SIP), che però lamenta il sempre più tempo speso a chattare nelle ore notturne. Sempre più adolescenti, inoltre, giocano d'azzardo online.

Di seguito i risultati della nuova indagine condotta da SIP su un campione nazionale rappresentativo di 2107 studenti (1073 maschi - 1034 femmine) frequentanti la classe terza media inferiore. L'ambito è l'uso di internet e dei social media.

Il 13% ha provato almeno una volta il gioco d’azzardo online, nonostante il divieto ai minori. Una cattiva abitudine presa soprattutto dai maschi: il 17% di loro ha giocato online una o più volte, da solo o insieme ad amici. E, ancora più grave, il 32% è orientato a ripetere l'esperienza, il 45% a non ripeterla e il 18% non lo sa. Il gioco d’azzardo online cosiddetto “gambling” sta diventando quindi un pericoloso fenomeno tra i giovani adulti, colpa la sempre maggior offerta di siti in cui si gioca utilizzando soldi “veri”, una tentazione molto forte anche per i più giovani.

Il 93% degli adolescenti si collega a internet dallo smartphone. Se nel 2008 solo il 42% del campione utilizzava internet tutti i giorni, oggi è 81%. La percentuale di adolescenti che si collega a internet dal telefonino è passata dal 65% del 2012 al 93% nel 2014. 

Sono sempre di più i preadolescenti alla soglia delle scuole medie che esercitano le loro sperimentazioni sociali, talvolta intrecciate talvolta no, con la vita reale. "Con tutti i rischi che ciò comporta", avverte SIP. Il 75% del campione ha un profilo su Facebook, mentre l’81% degli adolescenti è su WhatsApp, il 42% su Instagram, e il 23% su Twitter.

Il 15% degli intervistati ha dichiarato di aver condiviso un proprio “selfie” provocante, percentuale sottostimata se si considera che il 48% dello stesso campione afferma di avere amici e compagni che postano selfie provocanti.

Dall’indagine è emerso che è in crescita l’abitudine a navigare nelle ore serali e notturne. Il 56,6% % chatta la sera dopo cena e circa il 40% chatta fino a tardi, prima di addormentarsi in una fascia oraria che interferisce con il sonno, con conseguenze non trascurabili sulla salute. Internet è per molti intervistati il “primo pensiero” quandi ci si sveglia: dal 2013 al 2014 la percentuale di chi si connette ad internet (complice l'accesso dallo smarthpone) è passata dal 2,6 al 12,5%.

L’indagine ha indagato i rischi dell’abuso dei social network, mettendo a confronto le abitudini di coloro che frequentano più di tre social con quelle di coloro che non li frequentano o al massimo ne frequentano uno. I risultati mostrano che chi frequenta più di tre social sono più inclini ad avere comportamenti a rischio, non solo sul solo web (per esempio postare una foto provocante), ma anche nella vita reale. Chi frequenta più di tre social vorrebbe apparire più grande, fuma e beve di più (il 21% si è ubriacato). Ma chi più usa i social è anche più fragile e insicuro.

 

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