Facebook annuncia Atlas e sfida Google sulla pubblicita'

 

La tecnologia Atlas consentirà ai partner di Facebook di indirizzare gli annunci agli utenti dentro e fuori il suo sito web

Scritto da Simone Ziggiotto il 29/09/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Facebook annuncia Atlas e sfida Google sulla pubblicita'

La tecnologia Atlas consentirà ai partner di Facebook di indirizzare gli annunci agli utenti dentro e fuori il suo sito web.

Facebook sta spingendo la sua tecnologia pubblicitaria al di là del suo sito web e delle sue applicazioni anche nel resto di Internet, in diretta concorrenza con Google. Il più grande social network del mondo ha detto Domenica che lancia Atlas, una tecnologia di pubblicità che ha acquistato da Microsoft lo scorso anno. La tecnologia è stata riprogettata per consentire ai partner di Facebook di creare campagne pubblicitarie con annunci inerenti agli interessi degli utenti. L'obiettivo della nuova Atlas è raggiungere le persone su più dispositivi.

Il risultato è piuttosto semplice: ad esempio PepsiCo, uno degli inserzionisti che ha firmato con Facebook, potrebbe utilizzare Atlas per mostrare annunci pubblicitari per una nuova bibita ad un gruppo specifico di persone in base alle informazioni che gli utenti stessi hanno fornito alla rete sociale come l'età, luogo di residenza e quello che piace.

Il progetto, in caso di successo, potrebbe aiutare Facebook ad espandere la sua portata e dare del filo da torcere a Google che attualmente è il Re del mercato pubblicitario online. Secondo le prime stime, Facebook ha in ballo qualcosa come 140 miliardi di dollari. Google possiede il 32 per cento del mercato pubblicitario online allo scorso anno, secondo eMarketer, mentre Facebook seguiva al secondo posto con una quota al 5,8 per cento l'anno scorso. Entro la fine di quest'anno Facebook dovrebbe raggiungere una quota del 7,8 per cento, di gran lunga superiore a quella della Microsoft al terzo posto e di Yahoo al quarto posto.

Al centro del successo di Google c'è la divisione denominata DoubleClick, che aiuta gli inserzionisti ad acquistare e monitorare le campagne pubblicitarie attraverso il web. Google possiede anche AdMob, una tecnologia pubblicitaria costruita appositamente per le campagne per i dispositivi mobili.

Il mercato del mobile advertising è in rapida crescita, con una spesa che quest'anno si prevede supererà i 32 miliardi di dollari, con un incremento di quasi il 85 per cento rispetto ad un anno fa.

Instagram, il servizio di condivisione di foto di proprietà di Facebook, si prevede che presto integrerà annunci pubblicitari sfruttando Atlas.

Ma come funziona Atlas? Vi è mai capitato di cliccare “mi piace” su una pagina Facebook e poi vedere nella vostra timeline compare un link ad un prodotto simile? Oppure visitare ad esempio Amazon.it e sfogliare il catalogo, poi entrate in Facebook e tra le pubblicità sul lato desto di vedere un annuncio con il prodotto che poco tempo prima avete visto su Amazon? Bene, ora tutte queste integrazioni ci saranno anche negli altri siti al di fuori di Facebook.

Quando un utente accede a Facebook con il proprio dispositivo viene registrato un identificatore contenente le informazioni sull'utente. Tale identificatore può essere utilizzato per tenere traccia di un cliente in modo che se in un secondo momento viene richiesto un annuncio Facebook può utilizzare le informazioni relative al cliente per trovare la pubblicità migliore da visualizzare.

E la privacy dove la mettiamo? Facebook ha fatto sapere che non intende rivelare l'identità degli utenti agli inserzionisti.

 

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