Snapchat, migliaia di foto e video rubati sul web

 

Se Snapchat si dichiara innocente, servizi di terze parti avrebbero prima archiviato, poi condiviso, una enorme libreria di foto e video degli utenti

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/10/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Snapchat, migliaia di foto e video rubati sul web

Se Snapchat si dichiara innocente, servizi di terze parti avrebbero prima archiviato, poi condiviso, una enorme libreria di foto e video degli utenti.

Il caso delle foto di celebrities hollywoodiane nude apparse sul web dopo essere state rubate violando l'account iCloud dei rispettivi proprietari potrebbe essere un nulla se quanto Business Insider scrive venisse confermato. Un enorme archivio di 13 gigabyte di foto e video da una stima di 200.000 profili (presunti del servizio Snapchat) che ritraggono le persone in intimità sarebbe stato salvato e questi documenti avrebbero iniziato a fare il giro di siti web non affiliati a Snapchat.

Snapchat, ricordiamo, è uno di quei servizi popolari servizi di messaggistica istantanea che dicono di eliminare i messaggi dopo che sono stati visualizzati sul display del destinatario. Se così è, come hanno fatto queste foto e video a circolare?

Una lettura attenta alla privacy policy di Snapchat indica che il servizio non viola una qualsiasi delle sue politiche se mantiene i messaggi sul server anche dopo che gli utenti pensano che sono stati cancellati. La politica afferma che "ci possono essere modi per accedere" alle foto e i video sul dispositivo, anche dopo che l'applicazione li ha cancellati. In una nota, tuttavia, gli amministratori del servizio assicurano che i loro server non sono stati violati.

Dando credito agli amministratori di Snapchat, quindi prendendo per vero che i server del servizio non sono stati attaccati, pare che le immagini siano state prelevate da applicazioni di terze parti, in particolare Business Insider menziona SnapSave, un'app Android, e SnapSaved, un sito web che ha chiuso diversi mesi fa, che permettevano agli utenti di accedere a Snapchat, ma con i contenuti che passavano prima attraverso i loro server. Non è chiaro se i backup sono stati creati intenzionalmente, o se i servizi sono stati creati con il preciso scopo di memorizzare i messaggi di Snapchat senza la conoscenza o il permesso degli utenti di Snapchat.

Snapchat dà la colpa ai suoi utenti, dicendo: "gli Snapchatters sono stati vittime dal loro uso di applicazioni di terze parti per inviare e ricevere Snaps, una pratica che noi proibiamo espressamente nelle nostre Condizioni d'uso proprio perché compromettono la sicurezza dei nostri utenti. Monitoriamo costantemente le app di terze parti illegali che appaiono su App Store e Google Play e siamo riusciti a ottenere molte rimozioni di questi."

"Quello che sappiamo è che i nostri server non sono stati violati e non ci sono Snaps trapelati dai nostri server", ha detto la portavoce si Snapchat Mary Ritti a CNET.com.

Chris Eng, vice presidente della società di ricerca di sicurezza informatica VeraCode, ha detto che Snapchat ha "una storia di non prendere sul serio la sicurezza" dei suoi utenti. "SnapSave era nel [Google Play Store] dal 2013, il che mi fa pensare che non hanno monitorato in modo molto aggressivo" le applicazioni di terze parti, Eng ha detto.

Vediamo nelle prossime ore come evolverà il caso, ma è una questione delicata perché quasi la metà degli utenti di Snapchat è composta di minorenni tra i 13 ei 17 anni. Snapchat famoso perchè le foto, video e messaggi inviati non vengono salvati: quando il destinatario visualizza il contenuto, viene eliminato automaticamente, come il fantasma rappresentato nell'icona dell'app.

 

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