No ai Tablet a scuola, rivolta dei genitori a Roma

 

I genitori di una classe elementare di Roma prescelta per “sperimentare” lo studio su Tablet dichiarano il loro malcontento: “preferiamo si rimanga al cartaceo”

Scritto da Pietro Oliveri il 31/01/14 | Pubblicata in Tablet | Archivio 2014

 
I genitori di una classe elementare di Roma prescelta per “sperimentare” lo studio su Tablet dichiarano il loro malcontento: “preferiamo si rimanga al cartaceo”.


Un’articolo pubblicato dalla redazione del Corriere della Sera riporta una vicenda curiosa riguardante una classe elementare (Prima B) della scuola “Iqbal Masih“ di Roma, nonostante sia già in fase di avvio un progetto per sperimentare lo studio attraverso dispositivi elettronici i genitori sembrano non essere completamente favorevoli a questa soluzione.

Precisiamo subito che dopo la dichiarazione dei genitori la scuola ha dichiarato di voler solamente testare per tre ore a settimana l’utilizzo dei Tablet in aula, nessun abuso quindi o pericolo per i bambini in questione.

Una delle motivazioni che avrebbero dato i genitori sarebbe il rischio che le onde emesse dai router Wi-Fi possa provocare danni ai loro figli ed allora la domanda ci viene spontanea, ma allora nei centri commerciali? Nelle piazze? Nei Bar? Anche li sono presenti le onde della connettività Wireless!

La rivolta sa tanto di “commedia all’Italiana”, ci lamentiamo tanto di essere indietro per quanto riguarda il progresso tecnologico e scolastico e poi ci mettiamo contro un progetto che alla fine non sarebbe implementato per otto ore al giorno, non sta comunque a noi valutare se il progetto è valido o se i genitori hanno ragione.
 
 

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