Cellulare che riceve in assenza di campo: primi test in Australia

 

Alcuni ricercatori dell'università Flinders di Adelaide hanno sviluppato un sofware che permette ai telefoni di comunicare in assenza della ricezione del segnale

Scritto da Maurizio Giaretta il 14/07/10 | Pubblicata in Wifi | Archivio 2010

 

Alcuni ricercatori dell'università Flinders di Adelaide hanno sviluppato un sofware che permette ai telefoni di comunicare in assenza della ricezione del segnale.

Si tratta in pratica di un sistema che incorpora la funzione delle torri all'interno del telefono stesso. Attraverso un’interfaccia Wi-Fi, normalmente utilizzata per Internet, si può trasmettere la voce senza dover transitare da un punto centrale di raccolta.

La tecnologia è stata sperimenta per la prima volta con successo nelle aree desertiche dell'Australia centrale. Il segnale fra diversi telefoni si è per ora limitato a poche centinaia di metri, ma con alcune modifiche e l'introduzione di nuovi congegni, si pensa di poter estendere la comunicazione a distanze molto maggiori.

Nella foto sopra: il deserto di Gibson nell'Australia centro-orientale.

La scoperta rivoluzionaria potrà avere innumerevoli applicazioni. Tra le più importanti, la possibilità di raggiungere persone colpite da disastri ambientali come terremoti, uragani o incendi. La comunicazione con i luoghi colpiti dalla calamità è infatti sempre molto difficile e questo rende quasi sempre complicate le operazioni di soccorso.

Grazie al nuovo sistema si potranno anche coprire le mancanze satellitari rese magari temporaneamente inutili da condizioni atmosferiche avverse.

Cellulari: Everest coperto su rete 3G

 
L'utilità effettiva di questa operazione ha scatenato punti di vista diversi, tra chi si chiede l'utilità effettiva e chi invece sperava che questi investimenti potessero arrivare dove realmente era necessario.

Utile o meno, questo evento segna un nuovo passo interessante nella storia della telefonia mobile che nel 2010 ha conquistato la cima dell'Everest.

A quota 5200 metri dove sono posizionati diversi campi base per chi tenta la scalata da brividi sul monte Everest sono state posizionate alcune antenne 3G che consentiranno di poter non solo telefonare ma utilizzare tutti i servizi a banda larga mobile, sfruttando anche il fatto della scarsa densità abitativa presente nell'area.

L'opera è stata realizzata dall'operatore nepalese Ncell che ha coperto l'area di competenza del Nepal.

D'ora in poi, i coraggiosi scalatori del monte Everest potranno condividere in diretta le loro avventure su Facebook e Youtube.
 

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