1200 stazioni Wimax in Italia grazie ad Aria, coperte 12 regioni in Italia

 

Entro il giugno 2009, Aria ha annunciato che installerà ben 1200 stazioni Wimax nel territorio italiano, coprendo 100 comuni oggi privi di connessione adsl causa scarsa densità abitativa della zona

Scritto da Redazione il 21/10/08 | Pubblicata in Wimax | Archivio 2008

 

Entro il giugno 2009, Aria ha annunciato che installerà ben 1200 stazioni Wimax nel territorio italiano, coprendo 100 comuni oggi privi di connessione adsl causa scarsa densità abitativa della zona.

Aria è una società nata nel 2005, attualmente uno dei principali Wisp del nostro paese capace di aggiudicarsi tutte le licenzeBWA (Broadband Wireless Access) alla precedente asta per i diritti delle  frequenze Wimax.

A partire dal 2009, Aria offrirà connessioni a banda larga in tutti quei comuni oggi non raggiunti dalla rete fissa e punta a raggiungere quota 4500 stazioni Wimax entro il 2012.

Aria e Alcatel: prima rete commerciale WiMAX in Italia

 
Alcatel-Lucent è stata selezionata da Aria, uno dei principali nuovi operatori WIMAX, per diventare il fornitore di riferimento per la realizzazione di una rete di accesso a larga banda basata su tecnologia WiMax 802.16e. Questa prima rete commerciale di estensione nazionale è tra le più estese d’Europa. I primi 130 siti saranno realizzati da Alcatel-Lucent in Puglia e Veneto.
 
Questa nuova rete permetterà ad Aria di offrire alle aziende, ai cittadini, alla pubblica amministrazione locale e alle SoHo (Small office/ Home office) accesso veloce a Internet, VoIP, reti private virtuali (VPN) e avanzati servizi multimediali a larga banda, quali video streaming.
 
In base all’accordo, Alcatel-Lucent fornirà una soluzione WiMAX Rev-e chiavi in mano, che include stazioni radio base, wireless access controllers, apparati di trasporto a microonde per il backhauling, un centro di gestione e manutenzione (OMC) e un’ampia gamma di servizi professionali, dall'integrazione di rete degli apparati alla pianificazione e ingegnerizzazione di rete, all'implementazione siti.

Wimax: ora si fa sul serio con Aria in Umbria

 
Dopo anni di attese e qualche mese dopo la gara di assegnazione delle licenze, Aria è il primo operatore a proporre ufficialmente servizi basati su rete Wimax, una rete in grado di offrire abbastanza spazio e velocità per servizi di banda larga, il tutto via onde radio, senza quindi dover effettuare scavi e posa di cavi, operazioni molto costose e difficilmente sostenibili in aree a scarsa densità abitativa.

Aria ha lanciato l'offerta in 21 comuni umbri, per un totale di circa 90.000 tra famiglie e imprese che potranno cosi disporre di adsl fino a 7 Mbps, in aree dove spesso la rete adsl è assente.

Aria Casa è l'offerta Entry Level e permette di disporre di adsl da 4 Mbps a 15 euro al mese; 20 euro per l'offerta da 7 Mbps. La tariffa per le imprese è di 30 euro mensili e permette di utilizzare una adsl da 7 Mbps con banda minima garantita di circa 800 kbps.

La copertura del territorio umbro è stata possibile grazie alla installazione di sole 18 antenne Wimax ed entro i prossimi 6 mesi, Aria prevede l'installazione di ben 1200 stazioni radio
 

Telecom e Aria, accordo WiMax per 9 regioni italiane

 
Telecom Italia e l'operatore Aria hanno firmato diversi accordi che permetteranno a entrambe le aziende di raggiungere una maggiore efficienza, con l’obiettivo di superare il digital divide portando l’internet veloce anche in quelle zone del territorio non ancora raggiunte dal servizio ADSL.
Il primo accordo prevede il diritto d’uso delle frequenze WiMax di Telecom da parte di Aria nelle regioni dell’Italia centrale e meridionale (Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna) che le sono state assegnate nell’asta conclusa nel febbraio 2008.
 
Telecom potrà fornire ai propri clienti anche servizi a larga banda su tecnologia WiMAX, grazie all’offerta wholesale “white label” di Aria, su tutto il territorio nazionale. Aria infine potrà utilizzare le infrastrutture di rete di trasporto di Telecom Italia per la realizzazione della propria rete.
 
L’intesa consente di estendere lo sviluppo del WiMAX come tecnologia complementare alla fibra ottica e al rame per la fornitura ai cittadini di servizi a banda larga e sottolinea l’impegno degli operatori di telecomunicazioni nell’avviare un coordinamento degli investimenti in un’ottica di open network.
 
 

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