Agli Sviluppatori piace iPhone ma puntano su Android

 

Gli sviluppatori di applicazioni per smartphone indicano iPhone come attuale punto di riferimento per sviluppare le loro applicazioni anche se sono sempre di più coloro che puntano sul sistema di Google, soprattutto in ottica futura

Scritto da Redazione il 05/11/10 | Pubblicata in iPhone | Archivio 2010

 
Gli sviluppatori di applicazioni per smartphone indicano iPhone come attuale punto di riferimento per sviluppare le loro applicazioni anche se sono sempre di più coloro che puntano sul sistema di Google, soprattutto in ottica futura.

I dati attuali indicano che il 30% sviluppa principalmente per iPhone, 24% per Android, 21% per iPad, 12% per Rim e via via tutti gli altri.

In ottica futura, invece, troviamo percentuali leggermente diverse: 29% per Android scelto come piattaforma prioritaria, 20% per iPad e appena 8% per iPhone

In fortissima crescita anche Windows Phone 7, a quota 20% mentre riprende quota Symbian al 6%.

App Developer
(Credit: Millennial Media)

Considerando che iPhone e iPad in un certo senso rientrano nello stesso segmento, Apple resta comunque sotto Android (29% Android, 28% per Apple).

Motivi di questo cambio radicale? Questione di guadagni.

Con un App Store cosi saturo è già oggi difficile riuscire effettivamente a guadagnare qualcosa, mentre resta ancora interessante il mercato per iPad dove mediamente gli utenti sono più indirizzati all'acquisto di servizi, abbonamenti e applicazioni.

Bisogna anche considerare la questione numerica: ai tassi attuali di crescita, Android presto supererà Apple come numero di smartphone venduti, creando di fatto i presupposti per un maggior potenziale di fatturato, anche se l'utente iPhone è mediamente più spendaccione rispetto ad altri.

Forte l'interesse per Android e Windows Phone 7, soprattutto per sfruttare il fatto che le applicazioni sono presenti in misura ridotta e c'è ancora spazio per poter lanciare apps dai facili guadagni.

Le stime di download parlano chiaro ed evidenziano come per esempio su App Store, quasi il 70% dei download sia concentrato in poche applicazioni (circa il 10%) mentre il restante catalogo deve spartirsi un numero esiguo di risorse, tanto che sarebbero circa 80.000 le applicazioni su App Store con 0 download.
 

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