Apple iPhone 6 e iPhone 6 Plus: schermi Retina vs Retina HD

 

Apple ha presentato i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus

Scritto da Maurizio Giaretta il 12/09/14 | Pubblicata in iPhone | Archivio 2014

 

Apple iPhone 6 e iPhone 6 Plus: schermi Retina vs Retina HD

Apple ha presentato i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Un elemento di differenziazione rispetto a iPhone 5S, dimensioni a parte, è rappresentato dalla tecnologia Retina HD. Che cosa cambia rispetto al Display Retina normale? Scopriamolo insieme.

Prima di cominciare a entrare nello specifico delle due tecnologie a confronto, cominciamo con i numeri. Chi vuol acquistare un iPhone ora ha l'imbarazzo della scelta, avendo a disposizione ben tre formati. Ai 4,0 pollici con 640x1136 pixel (326 ppi) di iPhone 5S si affiancano i 4,7 pollici 750x1134 pixel (sempre 326 ppi) di iPhone 6 e i 5,5 pollici Full HD (1080x1920 da 401 ppi) di 6 Plus.

DIMENSIONI
Ciò incide sulle misure finali dei prodotti, che inevitabilmente sono maggiorate. Le misure dei tre sono rispettivamente 158,1 x 77,8 x 7,1 mm per 172 g (5S), 138,1 x 67,0 x 6,9 mm per 129 g (i6) e 123,8 x 58,6 x 7,6 mm per 112 g (6 Plus). Facciamo dei confronti per interpretare meglio tutte queste cifre.

Lo spazio non è così ottimizzato come si può pensare, infatti la Mela per tenere il suo design ha abbondato in dimensioni e ciò non è a favore della maneggevolezza. Per esempio Lg G3, uno smartphone Android sempre con pannello da 5,5 pollici, è più piccolo e leggero con i suoi 146,3 x 74,6 x 8,9 mm e 149 g. Anche Samsung Galaxy Note 4, nonostante lo schermo da 5,7 pollici, riesce a essere leggermente più compatto: 153,5 x 78,6 x 8,5 mm per 176 grammi.

RETINA HD
Ora focalizziamo l'attenzione sulla nuova tecnologia Retina HD, al debutto su un prodotto Apple. E' sempre basata sul LED retroilluminato full sRGB e con IPS. Il contrasto tuttavia fa un buon balzo da 800:1 di iPhone 5S a 1400:1 di iPhone 6 e a 1300:1 di 6 Plus. La luminosità rimane la medesima (500 cd/m2 massimale). La novità principale sta nei pixel 'dual domain', che conferiscono migliori angolo di visione e saturazione grazie ai subpixel non allineati.

Un pixel di solito è costituito da tre sub-unità (RGB: rosso, verde e blu), dette elettrodi, che visti da distante si fondono assieme dando un solo risultato finale. Alcuni schermi, come quello di iPhone 5 (sopra), hanno gli elettrodi allineati regolarmente, come una scacchiera, mentre quelli di Htc One o One X sono leggermente inclinati su piani alternati, come si può ben vedere dall'immagine sottostante.

PIXEL DUAL DOMAIN
Il dual domain non è una tecnologia nuova, infatti viene già usata su alcune strumentazioni medicali o sugli schermi IBM e comunque era già stata annunciata nel 2011 da LG (fonte Anandtech).

Come vantaggio si ha una saturazione migliore e un angolo di visione aumentato, è vero, tuttavia si denota anche, all'aumento dell'angolo di osservazione rispetto alla normale dello schermo, un più rapido calo del contrasto e a un cambio del colore. Infatti uno sfondo nero può avere una variazione di colore tendente al porpora invece che al giallo/blu.

Se Apple ha la fatto scelta dei pixel dual domani, significa che comunque i vantaggi sono superiori agli svantaggi.

 

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