Google Meet: cambio sfondo, lavagna virtuale, fino a 49 partecipanti e altre novita’ in arrivo

L'equivalente di oltre 1.300 anni di apprendimento hanno avuto luogo ogni giorno su Google Meet nella prima metà  del 2020.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

Quest’anno, purtroppo a causa della pandemia del Covid-19 e non per via di un piano di digitalizzazione voluto dagli Stati, con la chiusura delle scuole gli educatori in tutto il mondo hanno tenuto le loro lezioni in remoto, con molti che hanno scelto di affidarsi alla piattaforma Google Meet per le videoconferenze (l’altra piattaforma popolare è stata Zoom). Stando a quanto da Arpit Guglani, Product Manager di Google Meet, in un post sul blog di Google, l’equivalente di oltre 1.300 anni di apprendimento hanno avuto luogo ogni giorno su Google Meet nel 2020 ad oggi, mentre oltre 140 milioni tra educatori e studenti ora utilizzano G Suite for Education in tutto il mondo per creare, collaborare e comunicare. Ora, Google ha presentato nuove funzionalità di Meet che verranno lanciate entro la fine dell’anno per aiutare gli educatori a migliorare la moderazione e il coinvolgimento in ambienti di apprendimento remoti o ibridi. Tutte funzionalità sviluppate dando la priorità al mantenere le riunioni sicure e protette.

Prima di tutto, Google sta semplificando la gestione dei partecipanti alla riunione. Quando qualcuno chiede di partecipare ad una riunione, non sarà in grado di tentare l’accesso di nuovo dopo essere stato espulso. I moderatori saranno anche in grado di terminare l’incontro per tutti i partecipanti, assicurandosi che nessuno studente resti in linea dopo che l’insegnante ha lasciato la stanza virtuale. Inoltre, presto sarà impedito ai partecipanti anonimi di partecipare a qualsiasi riunione di istruzione per impostazione predefinita, anche se le scuole saranno in grado di optare per consentire l’accesso a partecipanti anonimi.

Google Meet – esempio di immagine di sfondo personalizzata

Per aiutare gli studenti e gli educatori a sentirsi più a loro agio mentre partecipano in video dalle loro case, potranno offuscare l’ambiente circostante o sostituire il loro sfondo, con immagini predefinite o immagini caricate personalmente (con la possibilità per gli amministratori di disabilitare questa funzionalità). Una sorta di ‘effetto bokeh’ possibile mediante l’intelligenza artificiale, capace di riconoscere il soggetto in primo piano. 

Entro la fine dell’anno, ulteriori funzioni di moderazione daranno agli educatori il pieno controllo delle loro riunioni, come la possibilità di silenziare tutti i partecipanti contemporaneamente, disabilitare la chat durante la riunione per i partecipanti e limitare chi può intervenire. Sarà fornita anche un’impostazione che richiede al moderatore di essere il primo ad unirsi alla riunione prima che possa iniziare. Maggiori informazioni su queste nuove funzionalità saranno fornite nei prossimi mesi.

Google Meet – una vista affiancata pi๠grande consentirà  di visualizzare fino a 49 partecipanti contemporaneamente

Dal momento che potrebbe essere difficile coinvolgere in modo significativo gli studenti quando le lezioni vengono tenute in remoto, Google ha lavorato su nuove funzioni di Meet per offrire agli educatori più strumenti per aumentare l’interattività con i loro studenti. Per tutti gli utenti di G Suite for Education e G Suite Enterprise for Education, sarà rilasciata la funzione "mano alzata" e integrata una lavagna collaborativa per aiutare insegnanti e studenti a condividere le loro idee in modo più naturale. Inoltre, una vista affiancata più grande consentirà di visualizzare fino a 49 partecipanti contemporaneamente. In arrivo ci sono anche sottotitoli in altre lingue per rendere le lezioni più accessibili.

Google Meet – lavagna virtuale con l’integrazione di Jamboard

Per i clienti di G Suite Enterprise for Education, in arrivo ci sono diverse funzioni premium. Tra queste: il monitoraggio delle presenze per registrare quali studenti sono "entrati nella classe", le stanze per gli studenti in modo che gli educatori possano dividere le classi in gruppi più piccoli, lo strumento ‘domande e risposte’ per consentire agli studenti di porre domande all’insegnante senza interrompere la discussione di classe o la lezione, e sondaggi per coinvolgere gli studenti a condividere la loro opinione.

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