Vivo presenta la sua risposta al FaceID di Apple per mappare un volto in 3D

Vivo presenta la sua risposta al FaceID di Apple per mappare un volto in 3D

La tecnologia di rilevamento 3D TOF di Vivo offre prestazioni leader del settore riuscendo ad acquisire 300.000 punti, 10 volte quanto puo' acquisire la tecnologia FaceID di Apple su iPhone X, abilitando la mappatura 3D fino a tre metri dal telefono.

 

Scritto da , il 27/06/18

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Il produttore cinese di telefoni Vivo ha rivelato di aver messo a punto un sistema di rilevamento della profondità 3D mediante l'utilizzo di un sensore che puo' analizzare fino a 300.000 punti, 10 volte il numero di punti che è i grado di analizzare il sistema Face ID di Apple su iPhone X. La nuova tecnologia di Vivo funziona emettendo un impulso di luce e calcolando il tempo che la luce impiega tra quando viene emessa dal sensore a quanto ritorna in esso dopo aver 'rimbalzato' su cio' che trova di fronte. Secondo il produttore, il sistema è in grado di mappare la profondità di un soggetto che si trova ad una distanza massima di tre metri dal sensore.

Vivo ha presentato questa sua tecnologia di rilevamento 3D Time of Flight (TOF) al MWC Shanghai 2018 con la promessa di "cambiare il paradigma nell'imaging, dell'AR e dell'interazione uomo-macchina, elevando lo stile di vita dei consumatori con nuovi livelli di immersione e capacità intelligenti" si legge nel comunicato stampa.

Si aprono quindi diversi scenari di utilizzo per questa tecnologia di rilevamento 3D TOF di Vivo, nuove opportunità di riconoscimento facciale, gestuale e del movimento, fotografia 3D e AR, espandendo le funzionalità della prossima generazione di dispositivi intelligenti. La tecnologia di rilevamento 3D TOF di Vivo è pronta per essere utilizzata, di essa c'è solo un concetto da sviluppare. La tecnologia è stata ampiamente testata e soddisfa gli standard del settore richiesti per l'integrazione nei dispositivi a breve.

 
tecnologia TOF 3D Sensing di Vivo
tecnologia TOF 3D Sensing di Vivo
 

"Dal debutto lo scorso anno della tecnologia In-Display Fingerprint Scanning, il recente lancio del Vivo NEX bezel-less alla nostra rivoluzionaria tecnologia TOF 3D Sensing, continuiamo ad andare avanti e ci evolviamo verso un futuro davvero intelligente aprendo nuovi modi perchè l'IA possa aiutare il consumatore", ha dichiarato Alex Feng, Senior Vice President di Vivo. "Combinando la tecnologia TOF 3D Sensing con l'intelligenza artificiale, continueremo ad esplorare nuove possibilità per un futuro migliore."

La tecnologia di rilevamento 3D TOF di Vivo offre prestazioni leader del settore in termini di informazioni acquisite con i suoi 300.000 punti, ovvero 10 volte il numero di punti che puo' rilevare la tecnologia Structured Light ('luce strutturata') esistente ed usata da Apple nel suo iPhone X, abilitando la mappatura 3D fino a tre metri dal telefono. La tecnologia TOF 3D Sensing è anche più semplice da implementare in uno smartphone occupando poco spazio, consentendo un'applicazione molto più ampia di questa tecnologia rispetto a prima.

Attraverso il rilevamento preciso e accurato di gesti e movimenti dell'intero corpo dell'utente, la tecnologia TOF 3D Sensing puo' davvero cambiare il modo in cui si utilizza lo smartphone, creando nuovi modi per interagire con il mondo, andando oltre l'uso di sensori frontali per l'abbellimento dei selfie. Secondo Vivo, l'unione di questa tecnologia con le funzionalità di realtà aumentata potrebbe portare gli utenti a provare gli abiti virtuale 3D avanzato. Il sistema potrebbe anche essere in grado di tenere traccia dei gesti per i giochi di realtà mista (MR) e fornire un modo completamente nuovo di immergersi in un mondo virtuale attraverso i giochi MR.

Combinando il riconoscimento IA con la precisa comprensione della tecnologia TOF 3D Sensing di ciò che vede gli utenti potrebbero persino catturare interi oggetti usando la modellazione 3D, il che significa che gli utenti sarebbero in grado quindi di scansionare e ricreare interi oggetti in modo digitale. Questa tecnologia può essere utilizzata, ad esempio, per scansionare oggetti didattici per le lezioni, o anche per aiutare a scannerizzare parti del corpo per scopi medici.

Quale sarà il primo smartphone ad avere questa tecnologia non lo sappiamo, ma sicuramente sarà a marchio Vivo. Il fatto che la tecnologia è pronta per arrivare sul mercato lascia presupporre che Vivo avrà qualcosa di interessante da mostrarci alla fine di questa estate alla fiera IFA 2018 a Berlino.

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