Samsung con LoopPay sfida Apple Pay e Google Wallet

Samsung con LoopPay sfida Apple Pay e Google Wallet

 

Scritto da , il 23/02/15

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Samsung ha deciso di acquisire il fornitore di servizi di pagamento in mobilità LoopPay. I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti.

Fondata a Boston nel 2012, LoopPay è un fornitore di servizi di mobile-payment, il cui prodotto è un concorrente diretto ad Apple Pay. La società di Magnetic Secure ha una tecnologia in grado di funzionare su circa il 90% di tutti i lettori di carte di credito a banda magnetica esistenti, i POS.

Come parte dell'accordo, i fondatori di LoopPay lavoreranno con Samsung Mobile. Le due società hanno collaborato da ben prima l'annuncio dell'acquisizione, quindi è più che probabile che la tecnologia LoopPay farà il debutto nel prossimo Samsung Galaxy S6, che sarà presentato al MWC 2015 Domenica 1 marzo. 

LoopPay ha creato anche un dongle speciale da collegare al telefono cellulare e tramite esso si possono effettuare pagamenti. LoopPay ha fatto anche una cover speciale per smartphone che ricarica il telefono e si connette ai lettori di carte di credito.

LoopPay continuerà ad operare come una controllata indipendente di Samsung per il futuro.

 
Apple Pay
Apple Pay
 

Samsung è in trattative per lanciare un servizio concorrente di Apple Pay il prossimo anno, stando a quanto dice Jason Del Rey di Re/code.

Da quando si apprende, il produttore coreano sta lavorando con una società denominata LoopPay per integrare la sua tecnologia in uno dei suoi smartphone il prossimo anno, secondo il rapporto, lo stesso che avverte che i colloqui non sono finalizzati e potrebbero ancora vanificarsi.

La tecnologia di LoopPay è in grado di comunicare in modalità wireless con i tradizionali lettori di carte di credito a banda magnetica, il che significa che può teoricamente funzionare in molte più situazioni rispetto a Apple Pay.

In questo momento, LoopPay fa un dongle speciale da collegare al telefono cellulare e tramite esso si possono effettuare pagamenti. LoopPay ha fatto anche una cover speciale per smartphone che ricarica il telefono e si connette ai lettori di carte di credito.

Se l'affare andrà in porto, il sistema sarà integrato in un nuovo telefono Samsung (Galaxy S6 ?).

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LoopPay
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Apple Pay funziona solo se il commerciante ha uno speciale lettore abilitato alla tecnologia Near Field Communication (NFC), attraverso cui l'iPhone 6 o iPhone 6 Plus possono effettuare pagamenti. La stragrande maggioranza dei commercianti non supportano Apple Pay, anche se alcuni grandi nomi come Walgreens, McDonald, e Whole Foods sono abilitati al servizio.

Samsung lancerà il suo prossimo telefono di punta, il cosiddetto Galaxy S6, nei primi mesi del 2015. E' probabile che il telefono sarà annunciato al Mobile World Congress di Barcellona ai primi di marzo. In tale occasione sapremo anche se l'affare di Samsung con LoopPay sarà andato in porto o meno.

I telefoni di Samsung attuali top-gamma, il Galaxy S5 e Galaxy Note 4, già integrano PayPal che funziona in combinazione con il sensore di impronte digitali integrato nel tasto home. Ma PayPal è accettato in un piccolo numero di negozi, molto minore rispetto alla copertura di Apple Pay, quindi non è molto in uso. Se Samsung e LoopPay diventeranno partner, potrebbe essere messa a dura prova la partnership che Samsung ha con PayPal.

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"Il nostro obiettivo è sempre stato quello di costruire la più intelligente e più sicura esperienza Wallet mobile user-friendly, e siamo lieti di accogliere LoopPay per portarci più vicino a questo obiettivo", JK Shin, Samsung co-CEO e capo della divisione Mobile dell'azienda, ha detto in un comunicato stampa.

La tecnologia di LoopPay funziona con la maggior parte dei lettori di carte a banda magnetica, rendendo più facile per i commercianti accettare pagamenti in mobilità senza modificare i terminali Ooint-Of-Sale esistenti. In confronto, Apple Pay richiede che i terminali POS siano dotati di NFC (near Field Communications), la tecnologia di chip che consente di condividere informazioni tra due dispositivi che vengono tenuti vicini. I rivenditori devono aggiornare i loro sistemi per sfruttare Apple Pay, Google Wallet e altri sistemi basati su NFC. Nel caso di Apple Pay, gli utenti devono semplicemente far toccare un iPhone abilitato con un POS abilitato e poi toccare il sensore di impronte digitali del telefono per autorizzare un acquisto.

La tecnologia di LoopPay "ha il potenziale per lavorare" in circa il 90 per cento dei terminali POS esistenti, secondo Samsung, qualcosa che potrebbe aiutare la tecnologia a diffondersi rapidamente. Oltre ad essere compatibile con i terminali esistenti, LoopPay può funzionare tramite NFC, in modo molto simile a come funziona Apple Pay. Inoltre, in LoopPay gli utenti possono includere carte fedeltà, carte regalo e altri tipi di carte nel sistema, cosa di cui Apple Pay pecca ancora.

"Un vero e proprio elemento di differenziazione è che [LoopPay] utilizza tecnologia che è nei negozi oggi," David Eun, vice presidente esecutivo del centro di innovazione globale di Samsung, ha detto in un'intervista. Il gruppo di Eun - precedentemente chiamato Open Innovation Center - è stato costituito per collaborare con, investire e comprare aziende. Di questo gruppo si devono le precedenti acquisizioni di Samsung di SmartThings e la startup DVR Boxee.

Samsung non ha al momento fatto sapere se LoopPay continuerà a funzionare con iPhone e altri smartphone o se la tecnologia sarà in esclusiva per i dispositivi Samsung. Ha anche rifiutato di fornire ulteriori dettagli su come la tecnologia sarà incorporata nei prodotti di Samsung.

"Non si tratta solo di sostituire la carta di credito o di debito, ma sostituire l'intero portafoglio", ha detto Eun.

LoopPay di Samsung attaccata da hacker

Secondo un rapporto del New York Times, gli hacker cinesi nel mese di marzo di quest'anno si sono infiltrati nei sistemi informatici di LoopPay, una società che è stata acquisita da Samsung proprio il mese precedente per 250 milioni di dollari e che ha contribuito a sviluppare il servizi di pagamento mobile dell'azienda sudcoreana Samsung Pay.

Secondo il rapporto, solo nel mese di agosto è stata scoperta la violazione, vale a dire 5 mesi dopo il reale attacco.

I dirigenti di LoopPay hanno detto che gli hacker, meglio conosciuti come il Codoso Group o Sunshock Group, non sono stati in grado di violare la parte centrale del sistema di sicurezza che gestisce il Magnetic Secure Transmission (Mst) che permette di utilizzare i lettori magnetici di carte di credito o debito esistenti nei negozi e li trasforma in ricevitori wireless dei segnali emessi dagli smartphone.

Come i sistemi di pagamento mobili simili di Apple (Pay) e Google (Android Pay), Samsung Pay permette ai consumatori di pagare in negozio i prodotti utilizzando lo smartphone Samsung tramite la cosiddetta tecnologia near-field-comunication (NFC), che utilizza un segnale wireless per inviare informazioni di pagamento dal telefono ai registratori di cassa più moderni. Ma la tecnologia MST di LoopPay ha un vantaggio: funziona anche con sistemi di pagamento più vecchi emulando una banda magnetica di uso comune.

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Entrambe le società si sono dette fiduciose nel fatto che l'attacco non ha influenzato Samsung Pay in qualsiasi modo, e per questo il lancio negli Stati Uniti del servizio non è stato ritardato ma avvenuto come da programma nel mese di settembre.

Samsung ha introdotto Samsung Pay negli Stati Uniti appena 38 giorni dopo la scoperta che LoopPay era stato violato. In media, ci vogliono 46 giorni prima che un attacco da parte di hacker venga completamente risolto, scrive il NYT che cita una statistica del Ponemon Institute, un'organizzazione no-profit che tiene traccia di questo tipo di violazioni, secondo cui il tempo per riparare danni nei casi sofisticati simili a quelli di LoopPay è in genere molto più a lungo.

"Samsung Pay non è stato influenzato e in nessun caso informazioni di pagamento personali sono state a rischio", ha detto il Chief Privacy Officer di Samsung, Darlene Cedres. "Questo è stato un incidente isolato che aveva come obiettivo la rete aziendale LoopPay, che è una rete fisicamente separata [da Samsung Pay]. LoopPay ha risolto i problemi immediatamente, che non avevano nulla a che fare con Samsung Pay".

Leggi anche: Samsung Pay sbarca negli Usa, prossimamente in Europa

Anche se LoopPay sostiene che non sono stati violati i dati di utenti privati e alcuna informazione sensibile è stata rubata, l'azienda con sede nel Massachusetts ha assunto un paio di squadre private che stanno ancora indagando sull'attacco.

Tuttavia, bisogna sottolineare che per cinque mesi gli hacker sono riusciti a rimanere all’interno della rete di LoopPay senza farsi notare, da marzo ad agosto, quando ad individuare l'attacco è stata una compagnia terza durante un’investigazione separata sull'attività di Codoso Group.

La notizia della violazione di LoopPay giunge in un momento sfavorevole per Samsung, che sta lottando per dominare nel mercato degli smartphone (dove attualmente è leader) ed evitare che l'iPhone di Apple cresca in popolarità. 


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