Apple iPhone, come eliminare la cronologia di Siri e non consentire a Apple di archiviare le clip audio delle proprie interazioni con Siri

Guida su come usare le nuove impostazioni della privacy per Siri introdotte da Apple su iPhone con l'aggiornamento iOS 13.2.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Apple ha introdotto su iPhone con l’aggiornamento iOS 13.2 nuove impostazioni di sicurezza grazie alle quali ciascun utente è libero di decidere se contribuire o meno a migliorare Siri e Dettatura e se consentire ad Apple di archiviare o meno l’audio delle proprie interazioni quando si utilizzano queste funzioni. Inoltre, da iOS 13.2 è disponibile l’opzione che consente di eliminare la cronologia di Siri e Dettatura dalle impostazioni di Siri. 

L’aggiunta di queste opzioni segue le recenti notizie sul personale che ascoltava le registrazioni audio di Siri nell’ambito del processo di Apple di valutazione della qualità di Siri. Apple aveva recepito le preoccupazioni degli utenti, sospendendo immediatamente il processo di valutazione delle richieste di Siri effettuato da persone fisiche (chiamato “grading”), e iniziando una revisione approfondita delle sue pratiche e politiche. Come conseguenza di questa revisione, la società di Cupertino ha deciso di apportare le modifiche introdotte con l’aggiornamento iOS 13.2. Vediamo cosa è cambiato, sulla base di quanto spiegato da Apple nel suo supporto online (support.apple.com/it-it/HT210558).

Per chi sceglie di contribuire al migliorare Siri consentendo ad Apple di archiviare l’audio delle proprie interazioni con l’assistente vocale, Apple assicura che ad ascoltare i campioni audio delle interazioni con Siri saranno solo dipendenti Apple. Il team eliminerà tutte le registrazioni effettuate a seguito dell’attivazione involontaria di Siri.

Scegliendo di non contribuire a migliorare Siri le trascrizioni dei clienti non saranno fatte da personale umano ma potrebbero comunque essere generate da un computer per migliorare Siri e la sua affidabilità. Apple utilizzerà queste trascrizioni per perfezionare l’apprendimento automatico e migliorare Siri, conoscere i modelli di utilizzo comuni e aggiornare i modelli linguistici e di comprensione. Le trascrizioni potranno anche essere utilizzate per risolvere problemi critici che influiscono sull’affidabilità di Siri.

Da iOS 13.2, per impostazione predefinita, Apple non conserva più l’audio delle richieste a Siri. Le trascrizioni delle richieste audio generate dal computer potranno ancora essere utilizzate per migliorare Siri. Queste trascrizioni vengono associate ad un identificatore casuale, che non è l’Apple ID di un utente, per un massimo di sei mesi. Chi non vuole che le trascrizioni delle registrazioni audio di Siri vengano conservate puo’ disabilitare Siri e Dettatura in Impostazioni.

Come scegliere se consentire a Apple di archiviare l’audio delle proprie interazioni con Siri

Per decidere se contribuire o meno a migliorare Siri e Dettatura e se consentire ad Apple di archiviare o meno l’audio delle proprie interazioni con Siri bisogna entrare nell’app ‘Impostazioni’ del proprio iPhone e toccare la voce ‘Privacy’. A questo punto va premuto su ‘Analisi e Miglioramenti’ nella parte inferiore della schermata Privacy, quindi bisogna cercare la nuova voce ‘Migliora Siri e Dettatura’: va abilitata (switch verde con cursore a destra) o disabilitata (switch grigio con cursore a sinistra) a seconda di come si preferisce. Quando abilitata, l’opzione aiuta a migliorare Siri e Dettatura consentendo ad Apple di archiviare e rivedere l’audio delle interazioni Siri e dettatura dal dispositivo.

Come eliminare la cronologia Siri e Dettatura dall’iPhone

Da iOS 13.2 è disponibile l’opzione che consente di eliminare la cronologia di Siri e Dettatura dalle impostazioni di Siri. Per fare questo bisogna entrare nell’app Impostazioni dell’iPhone, toccare "Siri e Ricerca", toccare “Siri e Cronologia Dettatura" e poi toccare su "Elimina cronologia Siri e Dettatura". Premendo la successiva conferma si eliminano tutte le interazioni Siri e Dettatura attualmente associate all’iPhone da cui si sta effettuando la richiesta dai server Apple.

E’ importante notare che quanto sopra descritto è disponibile solo su iPhone aggiornati a iOS 13.2 disponibile dal 28 ottobre 2019, o versioni successive.

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