Dopo quanto tempo ti spetta il TFR? Cosa sapere

TFR

Scritto da

Daniela Caruso

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Quando spetta il TFR? Il trattamento di fine rapporto deve essere erogato dal datore di lavoro: le tempistiche e le disposizioni di legge.

Documenti fiscali
Dopo quanto tempo ti spetta il TFR? Cosa sapere (pianetacellulare.it)

Se avete concluso il vostro rapporto di lavoro, per licenziamento, o per pensionamento o altre ragioni, vi spetta il cosiddetto TFR ossia il trattamento di fine rapporto. In molti, in tale situazione, si chiedono quali siano le tempistiche di erogazione di tale somma e cosa fare, eventualmente, se ci sono ritardi da parte del datore di lavoro. Scopriamo, dunque insieme, cosa prevede la legge al riguardo.

Cos’è il TFR

Il TFR, acronimo di Trattamento di Fine Rapporto, è una forma di risparmio che si accumula nel corso della carriera lavorativa di un dipendente. È una parte dello stipendio che l’azienda trattiene eD accantona ogni mese, anziché pagarla direttamente al dipendente. Tale fondo è, poi, liquidato al dipendente al momento della cessazione del rapporto di lavoro, che può essere dovuto a dimissioni, licenziamento, pensionamento e/o altri motivi.

Il calcolo del TFR si basa su una formula specifica che considera diversi elementi, tra i quali sono da considerare gli anni di servizio prestati presso il datore di lavoro e la retribuzione media del lavoratore. La quota di TFR maturata annualmente è pari a circa il 7,41% della retribuzione annua complessiva del lavoratore.

Calcoli per TFR
Cos’è il TFR (pianetacellulare.it)

Al termine del rapporto di lavoro, il TFR può essere erogato direttamente al lavoratore o trasferito a fondi pensione complementari, a seconda delle scelte del lavoratore stesso. Inoltre, il TFR è soggetto a tassazione fiscale, che – di solito – consiste in un’aliquota agevolata rispetto a quella ordinaria applicata sul reddito.

Dopo quanto tempo spetta il trattamento di fine rapporto

Se avete appena chiuso un rapporto di lavoro per dimissioni o licenziamento e ora state, giustamente, aspettando che vi sia pagato il TFR, ma il vostro datore di lavoro sta ritardando, vi potreste chiedere quanto tempo per legge il datore di lavoro ha per versarvi il trattamento di fine rapporto.

La legge dice che ve lo dovrebbe pagare immediatamente, quindi insieme all’ultima busta paga, ma il contratto collettivo nazionale potrebbe prevedere una disciplina diversa dando – ad esempio – qualche settimana di tempo al datore di lavoro, sia per fare i conteggi che per recuperare le somme che sono sostanziose.

Semmai – però – dovesse essere inadempiente potreste agire contro di lui e chiedere al giudice l’emissione di un decreto ingiuntivo: ricordate, però, che i tempi della giustizia potrebbero essere molto superiori all’eventuale dilazione che – magari – vi potrebbe proporre il datore di lavoro in via bonaria. Pertanto, valutate attentamente cosa vi conviene fare in tale frangente, in modo da avviare un iter che sia quanto meno difficile possibile. In ta modo, cambierete lavoro o andrete in pensione senza difficoltà.

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