WhatsApp, tra poco cambia tutto: utenti già avvisati

WhatsApp

Scritto da

Roberto Naccarella

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Stanno per arrivare cambiamenti molto importanti su WhatsApp: tra circa due settimane sbarcherà sull’app verde una grande novità.

WhatsApp cambiamenti interoperabilità
In arrivo l’interoperabilità su WhatsApp: in cosa consiste (Pianetacellulare.it)

Gli utenti di WhatsApp sanno bene che gli sviluppatori introducono spesso modifiche alla piattaforma. Molti di questi cambiamenti, in arrivo con i vari aggiornamenti, trovano ampio consenso in coloro che utilizzano abitualmente l’app verde. Probabilmente è anche per questa continua innovazione che WhatsApp è tra le applicazioni più usate al mondo. Proprio in queste ore si fa un gran parlare di un cambiamento che riguarderà presto l’app di Meta e che garantirà finalmente l’interoperabilità. Ma di cosa si tratta esattamente?

WhatsApp, dall’11 aprile cambia tutto: arriva l’interoperabilità

Il Digital Markets Act, ovvero la legge approvata in Europa, ha come scopo quello di combattere quei sistemi messi in piedi da molte aziende per fare in modo che determinate app siano compatibili solo con quelle dello stesso proprietario.

WhatsApp chat con altre piattaforme
Presto gli utenti WhatsApp potranno chattare con contatti di altre piattaforme di messaggistica (Pianetacellulare.it)

Questo sistema, noto come gatekeeper, potrebbe essere finalmente abbattuto grazie alla novità che andrà a riguardare proprio WhatsApp. Gli utenti che utilizzano l’app verde potranno infatti chattare anche con contatti di altre piattaforme di messaggistica, come ad esempio Telegram e Signal.

Ma quando entrerà in vigore questo importante cambiamento? A quanto pare molto presto, dato che l’adattamento di WhatsApp al Digital Markets Act è previsto per l’11 aprile 2024. E’ questa la data che compare nel messaggio che l’applicazione ha fatto pervenire a diversi utenti, sia di Android e che di iOS.

Per farla breve, tra circa un paio di settimane per gli utenti WhatsApp diventerà possibile mandare messaggi agli utenti Telegram e Signal. Ma lo stesso potrà accadere anche al contrario? In realtà no, dato che la legge non riconosce Telegram e Signal come app che mettono in pratica sistemi gatekeeper: pertanto non hanno bisogno di rispettare il Digital Markets Act.

L’UE e la lotta al gatekeeping: i vari interventi

Molto diversa è invece la posizione di Meta, riconosciuta come una delle aziende che invece ha fatto più utilizzo di questa pratica assieme ad Apple.

Un altro colosso che si caratterizza per un gatekeeping sfrenato è Alphabet. Con il Digital Markets Act, infatti, il prodotto di punta di Alphabet, ovvero Google, non può più avere l’integrazione che spinge l’utente a recarsi verso altri servizi come Google News o Google Maps. Solo se l’utente sceglie di attivarla potrà essere ripristinata.

La mossa dell’Unione Europea si inserisce all’interno di una più ampia politica di contrasto alle posizioni dominanti di alcune grandi aziende. Di recente, infatti, l’UE ha praticamente costretto Apple a dotare i suoi nuovi iPhone di una porta USB-C, in modo tale da garantire la compatibilità con i cavi degli altri smartphone.

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