Buycott, il boicottaggio si fa Mobile

 

Buycott si appresta a diventare lo spauracchio di colossi mondiali e brand famosi, grazie alla sua particolare mission e un sistema virale potenzialmente devastante

Scritto da Redazione il 28/05/13 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2013

 
Buycott si appresta a diventare lo spauracchio di colossi mondiali e brand famosi, grazie alla sua particolare mission e un sistema virale potenzialmente devastante.

Sviluppato da Ivan Pardo, ragazzo residente a Los Angeles con probabili origini italiane, buycott consente di poter creare campagne a favore o contro un determinato prodotto o azienda e di condividere l'operazione con i propri amici, creando cosi un effetto domino.

Per valutre se un prodotto è nella nostra blacklist personale, basterà effettuare lo scanning del barcode, per sapere subito se quel prodotto rientra in una della campagne alle quali abbiamo aderito.

Il controllo del prodotto, ci consente anche di creare un albero genealogico per comprendere al meglio quale azienda e di quale gruppo fa parte la stessa.

La campagna attualmente più in voga riguarda la battaglia contro i prodotti Ogm, che conta già 40.000 utenti iscritti.

Non solo condivisione, ma informazione e acquisizione dati.

Buycott Screen Buycott Screen

Puntando il proprio smartphone su un prodotto, buycott ci informa su quali politiche ambientali, lavorative o altro ha adottato l'azienda produttrice, potendo per esempio sapere se l'azienda adotta pratiche a tutela dell'ambiente, della sicurezza sul lavoro o invece è contestata proprio per l'opposto.

Il sistema di riconoscimento dei prodotti, generato dagli utenti stesso, è in continua evoluzione anche se c'è il rischio di semplici manipolazioni, visto che i dati, al pari di Wikipedia, possono essere modificati o interpretati a proprio vantaggio.

L'applicazione Buycott è disponibile su iTunes e Google Play Store.

 

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