Google Assistente si connette a 5000 dispositivi smart per la casa intelligente

Google Assitente permetterà di controllare set-top box e telecomandi, di gestire notifiche da telecamere di sicurezza e campanelli intelligenti, e sarà meglio integrato sulla piattaforma Android TV e Chromecast.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Google ha comunicato che il suo assistente digitale è in grado controllare sempre piu’ dispositivi inteliggenti presenti nelle case: oggi, l’Assistente Google integrato in smart speaker, nelle Android TV e nei telefoni Android compatibili è in grado di controllare oltre 5mila dispositivi intelligenti.

“Con l’Assistente Google stiamo lavorando per rendere possibile controllare facilmente tutti i dispositivi e le apparecchiature di casa con solo la voce” ha commentato Michele Turner, direttore dello Smart Home Ecosystem di Google in un post sul blog della società, lo stesso nel quale ha annunciato che nel corso dell’ultimo anno BigG ha compiuto grandi progressi nel mercato della Smart Home assicurandosi che il suo Assistente possa funzionare con tutti i tipi di dispositivi connessi, e che ora tutti i principali marchi di dispositivi funzionano con l’Assistente negli Stati Uniti.

Con l’Assistente Google è possibile controllare facilmente diversi dispositivi collegati nella propria casa, dalle luci ai termostati, agli elettrodomestici. E’ possibile farlo con gli altoparlanti smart Google Home o con l’Assistente Google sullo smartphone, trasformando il telefono in un centro di controllo domestico personale anche quando si è fuori casa. Oggi l’Assistente Google può connettersi con più di 5.000 dispositivi di casa, cifra aumentata da 1.500 annunciata all’inizio di quest’anno. I dispositivi compatibili sono di varia tipologia – telecamere, lavastoviglie, campanelli, essiccatori, luci, termostati, sistemi di sicurezza, interruttori, aspirapolvere, ventilatori, serrature, sensori, riscaldamenti, purificatori d’aria, frigoriferi, forni eccetera eccetera.

Google ha riferito che uno dei modi più popolari con cui le persone utilizzano il suo Assistente nelle loro case è guardare film e show sulla TV e riprodurre musica. In effetti, le domande sui media e sull’intrattenimento come “giocare a SportCenter” sono aumentate del 400 percento negli ultimi sei mesi.

Milioni di persone hanno già accesso all’Assistente su smart TV alimentate da Android TV e Google ha riferito che sta assistendo ad una espansione dell’Assistente su questo tipo di prodotti. Accedere all’Assistente su smart TV sarà ancora piu’ semplice, promette Google, che sta ampliando il supporto per qualsiasi TV intelligente con Chromecast, cosi’ da poter controllare facilmente ciò che si sta guardando con l’Assistente Google da altoparlanti intelligenti come Google Home. La società di Mountain View ha riferito anche di essere al lavoro a stretto contatto con dei partner per integrare ancora meglio l’Assistente nella prossima generazione di TV disponibili entro la fine dell’anno.

Attraverso l’Assitente Google sarà presto possibile anche controllare set-top box e telecomandi. A partire da questa estate, la famiglia di ricevitori Hopper di DISH lavorerà con l’Assistente Google, quindi le persone in milioni di case degli Stati Uniti potranno utilizzare la propria TV utilizzando la propria voce e un dispositivo con Google Assistant. Basterà dire frasi semplici come “Ehi Google, riproduci ESPN sull’Hopper” all’Assistente Google e la TV si sintonizzerà automaticamente sul canale giusto. Sarà anche più semplice controllare l’intrattenimento domestico utilizzando i telecomandi di Logitech Harmony con integrato il supporto per l’Assistente Google, utili per catturare i nuovi comandi vocali semplificati che consentiranno di avviare direttamente i canali preferiti, controllare il volume o mettere in pausa un programma. Gli utenti non avranno piu’ bisogno di dire “parla con Logitech” per controllare la TV e sarà possibile usare un linguaggio più naturale e diretto come “Riproduci Channel 4” anziche “Ehi Google, parla con Logitech, Riproduci Channel 4”.

Google Assistant torna utile anche per gestire le telecamere di sicurezza e campanelli intelligenti che consentono di tenere sotto controllo l’attività dentro e fuori casa. Google ha detto di aver lavorato per garantire che il suo Assistente funzioni al meglio con questo tipo di dispositivi – chi ha un campanello Nest Hello puo’ essere avvisato dall’Assistente quando qualcuno suona il campanello, mediante l’invio di un segnale acustico dall’altoparlante o dal telefono con la possibilità anche di visualizzare lo streaming live direttamente sul telefono, sulla TV o nella nuova linea di dispositivi Smart Display disponibile da entro la fine dell’anno – come un videocitofono. Il campanello Nest Hello è stato il primo ad essere fornito con questa funzione ma saranno abilitate le notifiche di Assistente su altri dispositivi di sicurezza domestica di altre marche popolari entro la fine dell’anno. Restando in tema di sicurezza, Google sta anche lavorando con nuovi partner per far supportare ai loro prodotti di sicurezza l’Assistente Google, tra cui ADT, First Alert e Vivint Smart Home, le serrature intelligenti di August e Schlage e le telecamere di sicurezza domestica di Panasonic.

Google ha recentemente annunciato il supporto per le luci IKEA e l’hub Magenta di Deutsche Telekom che consente di controllare decine di dispositivi con l’Assistente Google. Ci sono diversi partner della società di Mountain View che sono attualmente impegnati a far supportare l’Assistente ai propri dispositivi tra cui luci e termostati ADT, luci Xiaomi, trattamenti per finestre Hunter Douglas, le TV H9E Plus e TV H9100E Plus di Hisense, AC e deumidificatori portatili, Telecamere di sicurezza Arlo e nuovi dispositivi LG, che includono di tutto, dai depuratori d’aria ai televisori.

Ricordiamo che molte funzionalità di Google Assistente vengono rese disponibili prima solo per gli utenti degli Stati Uniti e che, nonostante il debutto nel mese di marzo di quest’anno degli speaker Google Home in Italia e del supporto dell’Assistente Google della lingua italiana, molte funzionalità già esistenti non sono ancora disponibili per gli utenti italiani.

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