Huawei, il ban USA porta apprensione tra gli acquirenti: acquistare o meno smartphone Huawei?

Il caso del ban statunitense di Huawei porta apprensione tra gli acquirenti e potrebbe limitare la crescita di Huawei nel breve termine.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

Riguardo il ban che gli Stati Uniti vogliono imporre (al momento è sospeso fino ad Agosto 2019) nei confronti del marchio Huawei, Anshul Gupta, direttore della ricerca senior di Gartner, nel rapporto della società di analisi relativo allo stato del mercato degli smartphone a livello mondiale al primo trimestre 2019, ha detto che l’indisponibilità delle app e dei servizi di Google sugli smartphone Huawei, se sarà confermata, "sconvolgerà il business internazionale degli smartphone di Huawei", vale a dire quello al di fuori del suo paese di origine, la Cina, che è quasi la metà della sua attività mobile a livello mondiale". Il ban, ha aggiunto Gupta, "porta apprensione tra gli acquirenti, limitando la crescita di Huawei nel breve termine".

Google tramite l’account Twitter ufficiale di Android ha tranquillizzato gli attuali utenti Android, assicurandoli che, nel rispetto delle decisioni prese dal governo USA, servizi come Google Play e la sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti. Questo significa che, chi ha oggi uno smartphone o tablet Huawei con le app di Google continuerà ad essere in grado di utilizzare e scaricare gli aggiornamenti delle app e servizi forniti da Google. I futuri dispositivi di Huawei non potranno avere il supporto e l’accesso alle app e ai servizi Google. Huawei potrà comunque usare Android, sviluppando i firmware dei suoi prossimi device partendo dalla versione pubblica del sistema operativo di Google rilasciata tramite l’Android Open Source Project (AOSP), che è disponibile gratuitamente per chiunque desideri utilizzarla. Questi dispositivi, tuttavia, non potranno accedere ai servizi di Google più diffusi, tra cui Google Play Store e le app Chrome, Gmail e YouTube. Queste app, infatti, possono essere utilizzate solamente sui dispositivi per i quali un produttore acquista la licenza di Android. Per ovviare a questo, Huawei starebbe sviluppando una propria applicazione alternativa al Play Store.

Nonostante la sua assenza dagli Stati Uniti, Huawei ha mantenuto la sua posizione di secondo fornitore di smartphone a livello mondiale nei primi tre mesi del 2019, riducendo il distacco da Samsung, che si è confermata leader del mercato. Huawei ha registrato nel Q1 2019 una quota del 15.7% pari a 58,436 milioni di unità vendute, secondo i dati di Gartner, registrando la crescita più alta dell’anno tra i primi cinque fornitori di smartphone al mondo, con un aumento del 44,5%. Nel periodo rilevato, le vendite di smartphone Huawei sono cresciute in tutte le regioni, in particolare in Europa e Grande Cina, rispettivamente del 69% e del 33%. Secondo Gupta, la leadership di Huawei nella Grande Cina, dove ha raggiunto una quota di mercato del 29,5%, ha contribuito a rendere il produttore cinese il secondo fornitore di smartphone a livello mondiale nel primo trimestre del 2019.

L’amministrazione Trump ha inserito Huawei nella ‘lista nera‘ del commercio statunitense perché rappresenterebbe un rischio per la sicurezza nazionale, impedendo alla società di acquistare prodotti e servizi dalle aziende americane. In conseguenza a questo, Google ha deciso di sospendere la licenza di Android concessa ad Huawei, impedendo cosi’ al produttore cinese di creare nuovi smartphone con il pacchetto di servizi e applicazioni di Google tra cui il Maps, Chrome, Gmail, Youtube e Play Store. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha tuttavia deciso di rinviare di 90 giorni il ban nei confronti di Huawei, il che significa che il blocco della licenza di Android è stato sospeso fino ad agosto 2019. La situazione si potrebbe sbloccare, e quindi Huawei potrebbe continuare ad utilizzare senza limitazioni la licenza di Android, nell’ambito di un accordo commerciale tra Stati Uniti e la Cina. Intanto, Huawei starebbe preparando il lancio di un suo sistema operativo proprietario e/o di una propria applicazione alternativa al Play Store come piani alternativi.

standard

Huawei e il ban USA: cosa serve sapere

Huawei, stop al ban USA: le aziende americane possono continuare a vendere ad Huawei (aggiornato)

Le persone stanno iniziando a chiedersi come comportarsi di fronte dell’acquisto di un nuovo smartphone, se considerare i prodotti Huawei oppure no, in seguito alle notizie che si susseguono da quando l’amministrazione Trump ha deciso di impedire alle aziende degli Stati Uniti di vendere i loro prodotti e servizi all’azienda cinese, ritenendo che quest’ultima rappresenti un rischio per la sicurezza nazionale, mossa che ha portato Google ad iniziare a prendere le distanze da Huawei mettendo a rischio di quest’ultima il business dei telefoni alimentati da Android.

Impostazioni privacy