OpenAI rilascia API ChatGPT aprendo la sua IA generativa agli sviluppatori. Su Snapchat gia’ alimenta il chatbot ‘My AI’

OpenAI ha aperto l'API ChatGPT a tutti gli sviluppatori interessati ad integrare il suo modello di IA generativa nelle proprie applicazioni. Snap é tra le aziende interessate, sta sviluppando il suo chatbot amichevole e personalizzabile 'My AI' inizialmente disponibile per gli abbonati a Snapchat+.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Fino ad ora, Microsoft è stata la principale azienda ad aver creduto nei modelli di intelligenza artificiale di OpenAI, non solo facendo grandi investimenti nell’organizzazione ma anche integrando ChatGPT nel suo browser web Edge, nella sua piattaforma di comunicazione Skype e nel suo motore di ricerca Bing, rendendo quest’ultimo anche più facilmente accessibile su Windows 11 aggiungendo un nuovo pulsante dedicato nella casella di ricerca nella barra delle applicazioni. Ora, OpenAI ha annunciato di avere aperto ChatGPT a chiunque, con API ufficiale che permetterà agli sviluppatori di accedere a questa tecnologia capace di alimentare non solo servizi di chat ma anche funzionalità di sintesi vocale. Nel suo blog, OpenAI ha spiegato di essere riuscita a ridurre il costo di accesso a ChatGPT – del 90% dallo scorso dicembre – grazie ad una serie di ottimizzazioni a livello di sistema. Agli sviluppatori che utilizzeranno l’API ChatGPT, OpenAI promette continui miglioramenti del modello e la possibilità di scegliere una capacità dedicata per un controllo più approfondito sui modelli.

Snap, l’azienda dietro la popolare piattaforma Snapchat, ha già annunciato l’introduzione della funzione sperimentale chiamata "My AI" alimentata dall’API ChatGPT. Disponibile inizialmente per gli abbonati al servizio Snapchat+, My AI offre agli Snapchatter di intraprendere conversazioni con un "chatbot amichevole e personalizzabile" capace di consigliare idee su quale regalo di compleanno fare, di pianificare un’escursione per un lungo weekend, di suggerire una ricetta per la cena o persino di scrivere un haiku (ossia un tipo di componimento poetico giapponese). My AI è personalizzabile dagli utenti, che possono assegnargli un nome e cambiare lo sfondo della chat.

Come disclaimer sull’utilizzo di My AI, Snap nota che: "come con tutti i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, My AI è incline alle allucinazioni e può essere indotto a dire praticamente qualsiasi cosa. Si prega di essere consapevoli delle sue numerose carenze". L’azienda ha fatto sapere, inoltre, che tutte le conversazioni degli Snapchatters con My AI vengono archiviate e potrebbero essere riviste per migliorare l’esperienza del prodotto. Per tutti questi motivi, gli sviluppatori di Snapchat invitano gli utenti che utilizzano My AI a non condividere "segreti" con il chatbot e di "non fare affidamento su di esso per un consiglio". Gli utilizzatori del chatbot hanno la possibilità di condividere feedback sull’esperienza di utilizzo di My AI premendo e tenendo premuto su qualsiasi messaggio nella chat con My AI. Questi feedback potranno tornare utili agli sviluppatori di Snapchat per potenziare e migliorare My AI nel tempo. 

Tra le altre aziende che hanno già iniziato ad utilizzare l’API ChatGPT ci sono: Quizlet (una piattaforma di apprendimento globale con oltre 60 milioni di studenti che la utilizzano per studiare, esercitarsi e padroneggiare ciò che stanno imparando), Instacart (ha scelto di integrare ChatGPT per consentire ai clienti di chiedere informazioni sul cibo), Shopify (ha scelto di integrare ChatGPT nella sua app di shopping per migliorare il suo assistente per gli acquisti).

Gli sviluppatori interessati all’API ChatGPT possono trovare maggiori informazioni sulla pagina ufficiale openai.com/blog/introducing-chatgpt-and-whisper-apis 

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