Google - presto l'intesa contro il dominio sul web

 

 ''Google ci ha dato sufficienti spiegazioni per procedere a incontri tecnici in vista di una soluzione consensuale'': cosi' il commissario Ue alla Concorrenza Joaquin Almunia (successore di Mario Monti e di Neelie Kroes) si e' espresso sul caso antitrust aperto dall'Ue contro il gigante di Mountain View in materia di motori di ricerca su internet

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/07/12 | Pubblicata in Google | Archivio 2012

 

Google ''Google ci ha dato sufficienti spiegazioni per procedere a incontri tecnici in vista di una soluzione consensuale'': cosi' il commissario Ue alla Concorrenza Joaquin Almunia (successore di Mario Monti e di Neelie Kroes) si e' espresso sul caso antitrust aperto dall'Ue contro il gigante di Mountain View in materia di motori di ricerca su internet.

Almunia, che ha parlato di un "buon livello di intesa" dicendosi pronto a ''esplorare le proposte'' che Google presentera' a Bruxelles per chiudere il caso aperto nel 2010 ha aggiunto. ''La speranza è quella di trovare un accordo comune. Nei prossimi giorni o la settimana prossima avremo il primo incontro tecnico

Le accuse - Il proprietario del piu' grande motore di ricerca al mondo è stato accusato di detenere una posizione dominante sul mercato, che non lascia grande spazio alla concorrenza che l’Europa vuole instaurare tramite delle concessioni per distinguersi da quella statunitense. Secondo Almunia, la soluzione è quella di un accordo congiunto firmato a livello mondiale. Il 21 maggio scorso Almunia aveva messo in guardia la società, chiedendo proposte vincolanti correttive delle mancanze riscontrate da Bruxelles.

Secondo il Financial Times, mentre l'accordo deve ancora essere finalizzato, i colloqui hanno superato un importante ostacolo che potrebbe salvare Google da quella decennale lotta che da Bruxelles ha perseguitato giganti del calibro di Microsoft e Intel. Negli ultimi due anni sono state trovate delle incongruenze nel modo con cui il motore di ricerca predilige alcuni prodotti (i suoi) nei risultati piuttosto che i prodotti similari dei concorrenti rendendoli meno visibili.

Accuse anche nella telefonia mobile -  Mentre si attende un'intesa che valga sul territorio mondiale per quanto concerne i risultati delle ricerche su Google, Bruxelles -che ha già avviato la precedente indagine due anni fa- proseguirà un'inchiesta parallela sulla presunta posizione dominante del sistema operativo Android per telefoni cellulari e per i tablet.

L'accordo, quando sarà completato, sarà reso noto alle numerose aziende (come Microsoft, Expedia e TripAdvisor) che hanno fatto ricorso contro i presunti abusi di posizione dominante di Google sul mercato.

 

 

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