Google cambia in ‘Gemini’ il nome del chatbot Bard e lancia nuova app per Android

Google Gemini (ex Bard) app Android e su iOS

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Google ha annunciato novità per il suo chatbot alimentato dall’intelligenza artificiale generativa fino ad oggi conosciuto con il nome ‘Bard’ e che da ora in poi conosceremo come ‘Gemini’. Disponibile anche attraverso la nuova applicazione stand-alone ‘Gemini’ su dispositivi Android e nell’app Google su iOS. 

Nello scorso mese di dicembre, Google ha presentato il suo nuovo modello di Intelligenza Artificiale chiamato ‘Gemini. Ha debuttato nella versione 1.0 nelle tre dimensioni ‘Ultra‘, ‘Pro‘ e ‘Nano‘ con la promessa di arrivare presto nei prodotti e servizi Google. Dopo una integrazione limitata che ha riguardato gli smartphone Pixel, il chatbot Bard, la tastiera Gboard, il browser Chrome e l’esperienza di Ricerca generativa (SGE) Gemini è pronto per evolversi e diventare più di un semplice modello d’IA. Ad annunciarlo è stato il CEO di Google e Alphabet Sundar Pichai, che in un post nel blog aziendale l’8 febbraio 2024 ha riferito che la dimensione ‘Ultra’ di Gemini è pronta per entrare ufficialmente nei prodotti dell’azienda e non solo.

Il chatbot ‘Bard’ di Google cambia nome e diventa ‘Gemini’

Il primo prodotto di Google a cambiare con l’espansione di Gemini è Bard, il chatbot alimentato dall’IA che l’azienda di Mountain View ha presentato nel 2023. Bard aiuta non solo nella generazione e traduzione di testi ma anche ispira idee nuove, aiuta ad organizzare un viaggio, a prepararsi ad un colloquio di lavoro o a passare del tempo scambiandoci idee e pensieri. Scordiamoci il nome ‘Bard’ perché ora il chatbot ha un nuovo nome, si chiama ‘Gemini’.

Google ha cambiato il nome di Bard pochi giorni dopo avere aggiornato il chatbot integrando la dimensione ‘Pro’ del modello d’intelligenza artificiale Gemini in più di 40 lingue, italiano incluso, e in più di 230 Paesi e territori, Italia inclusa. Ciò significa che il chatbot Gemini (ex Bard) nella sua versione base gratuita si affida sulla dimensione ‘Pro’.

Gemini ‘Advanced’ per gli utenti avanzati

Google ha previsto di offrire agli utenti più avanzati la possibilità di utilizzare il chatbot in una versione più capace di fare cose grazie all’integrazione della dimensione ‘Ultra’: si chiama ‘Gemini Advanced‘ ed è accessibile a pagamento. Ultra 1.0 è la dimensione più avanzata di Gemini, capace di svolgere compiti molto complessi. Questa dimensione è riuscita adi ottenere il 90,0% di punteggio in MMLU, un metodo impiegato per testare la conoscenza e le capacità di risoluzione problemi dei modelli di IA attraverso la rappresentazione di domande in 57 materie tra cui matematica, storia, medicina, fisica, diritto ed etica.

Gemini Advanced è accessibile iscrivendosi al nuovo piano ‘AI Premium’ di Google One, il servizio in abbonamento che offre spazio di archiviazione aggiuntivo per il proprio account Google e accesso a funzionalità esclusive. Gli abbonati al piano ‘AI Premium’ possono utilizzare la versione avanzata di Gemini con Ultra 1.0 per svolgere attività più complesse come la codifica, il ragionamento logico e la collaborazione a progetti creativi.

Come riferito da Sissy Hsiao – Vice Presidente e Direttore Generale delle esperienze Gemini (ex Bard) e Assistente Google – Gemini Advanced offre accesso ad un chatbot in grado di offrire conversazioni più lunghe e dettagliate ma anche capace di comprendere meglio il contesto delle istruzioni precedenti. Prossimamente, il piano includerà altri vantaggi come la possibilità di abilitare Gemini nelle applicazioni di Google come Gmail, Documenti, Presentazioni e Fogli. Al lancio Gemini Advanced è limitato in disponibilità, accessibile solo in alcuni paesi.

Gemini sui dispositivi mobili Android e iOS

Il nuovo nome di Bard si vedrà non solo nell’esperienza web del chatbot ma anche nella nuova applicazione ‘Gemini’ per dispositivi Android e nell’app Google per dispositivi iOS. Dalla stessa app si ha accesso all’esperienza base di Gemini o a Gemini Advanced a seconda della presenza o meno dell’abbonamento al piano ‘AI Premium’ di Google One nell’account Google in uso. La disponibilità iniziale dell’app è limitata negli Stati Uniti e per la lingua inglese. A partire dalla fine del mese di febbraio la disponibilità verrà estesa in più paesi e territori nelle lingue inglese, giapponese e coreano. Più avanti l’app sarà disponibile anche in altre lingue e in altri paesi e territori.

Google Gemini - esempio integrazione con l'Assistente Google su Android
Google Gemini – esempio integrazione con l’Assistente Google su Android – PianetaCellulare.it (credit: Google)

L’app consente di fare praticamente le stesse cose che Gemini consente di fare nell’esperienza web. Pertanto, tramite l’app si può chiedere al chatbot di aiutare nella scrittura o comprensione di testi così come di creare immagini partendo da descrizione di testo.

Sui dispositivi Android con l’app Gemini l’esperienza del chatbot è accessibile anche tramite l’Assistente Google. Grazie a questa integrazione Gemini può funzionare in sovrapposizione a ciò che si sta facendo con il dispositivo. Per esempio, dopo aver scattato una foto si può chiedere all’Assistente Google di avviare Gemini e chiedere consigli sulla generazione di una descrizione per la foto prima di condividerla sui social. Oppure, se si sta leggendo un testo lungo in Chrome si possono porre domande a Gemini sul testo visualizzato.

Sui dispositivi iOS, dove Gemini viene integrato nell’app principale Google, basta toccare il pulsante ‘Gemini’ per attivare il chatbot e iniziare a chiedere cose, anche di generare immagini.

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