Arroganza Candy Crush: fa causa agli sviluppatori che usano la parola Candy

 

Lo sviluppatore di Candy Crush Saga ha intenzione di fare causa a qualsiasi altra applicazione per smartphones e tablet che abbia nel titolo la parola d'uso comune "Candy"

Scritto da Maurizio Giaretta il 22/01/14 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2014

 

Arroganza Candy Crush: fa causa agli sviluppatori che usano la parola Candy

Lo sviluppatore di Candy Crush Saga ha intenzione di fare causa a qualsiasi altra applicazione per smartphones e tablet che abbia nel titolo la parola d'uso comune "Candy".

"Tu sali dopo. Qui non c'è spazio per te e per il tuo ego". Questo è - circa - ciò che Wilson diceva a un presuntuoso House che intendeva salire con lui in ascensore in uno degli episodi di Dr House Medical Division. L'analogia è evidente con la premessa di questo articolo: King.com intende vietare al resto del mondo l'uso della parola "Candy", che in italiano significa 'caramella' o 'dolcetto'.

Candy Crush Saga è un giochetto per browser nato meno di un anno fa e che solo a metà Novembre è arrivato anche nella versione per smartphones e tablet. Nel giro di poco tempo è diventato uno dei titoli più scaricati dai principali negozi di applicazioni, tant'è vero che, per la felicità del suo sviluppatore londinese, oggi è la prima applicazione per guadagno sia sul Google Play sia sull'App Store.

"PENSO CHE CI SARA' PARECCHIA OPPOSIZIONE, CONSIDERATO CHE CI SONO DOZZINE DI GIOCHI CHE USANO 'CANDY' PRECEDENTEMENTE RISPETTO A CANDY CRUSH"

Secondo quanto riporta il sito GameZebo, King.com ha registrato il marchio "candy" in riferimento sia ai videogiochi e sia ai capi di abbigliamento e ora sta facendo causa a tutte le applicazioni ree di usare la stessa parola nel loro titolo poichè generano "confusione" e un "danno".

L'ammonimento da parte degli avvocati di King è arrivato anche a Hsu, lo sviluppatore del gioco "All Candy Casino Slots". Hsu, che come altri sviluppatori ha ricevuto la diffida, ha detto di essere "frustrato" in quanto il suo gioco non è comparabile con quello a marchio registrato. Il funzionamento è diverso.

IL BREVETTO SI ESTENDE SU VIDEOGIOCHI, LETTORI DVD, MONITOR... E PERFINO SUI CAPI DI ABBIGLIAMENTO

"Realisticamente, suppongo che ci sarà una piccola armata di persone che si opporranno [alla richiesta di brevetto]. Penso che ci sarà parecchia opposizione, considerato che ci sono dozzine di giochi che usano 'candy' precedentemente rispetto a Candy Crush" ha affermato ad Ars Technica Mark Methenitis, presidente del Video Game Committee dell'American Bar Association ed editore del blog Law of the Game.

Come si fa, tuttavia, a proteggere dal diritto d'autore una parola così generica e comune? Ci si immagini se qualcun altro arrivasse a registrare la parola "sasso", poi "banana" e così via; si potrebbe arrivare a una situazione paradossale nella quale tutti i nomi comuni sarebbero stati usati... A quel punto rimarrebbero disponibili solo gli articoli determinativi e indeterminativi - chissà per quanto!

Ma brevettare parole arbitrarie di uso comune non è tutto sommato così strano. Infatti al mondo ci sono società importanti come Apple, Jaguar, Sprint, Adobe e tante altre che l'hanno già fatto. Questi termini, che non necessariamente hanno a che fare con gli affari aziendali, sono protetti dai diritti d'autore solo in specifici settori merceologici.

Con Candy Crush ciò non accade. Infatti l'arroganza di questa società londinese fa si che sia stata chiesta la tutela non solo tra i videogiochi, ma anche nei più svariati settori: lettori DVD, monitor per bambini, ai servizi di educazione, vestiti... praticamente per qualsiasi cosa.

 

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