TIDAL potrebbe chiudere, secondo voci

TIDAL potrebbe chiudere, secondo voci

 

Scritto da , il 14/12/17

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TIDAL, il migliore servizio di streaming di musica per chi sa apprezzare la buona musica, si vocifera che potrebbe chiudere nel 2018. E' quanto segnalato dal media norvegese Dagens Naeringsliv, secondo cui il servizio di streaming musicale di Jay-Z si trova ad affrontare problemi sia per quanto riguarda la crescita di utenti che di "contante" disponibile, con una perdita di circa 44 milioni di dollari registrata nel 2016.

Quantificando i problemi, Tidal risulta avere il denaro sufficiente per offrire i propri servizi per un massimo di sei mesi. Questo nonostante l'acquisto da parte di Sprint di una quota del 33 percento nel servizio di streaming all'inizio di quest'anno per un accordo del valore di 200 milioni di dollari, capitale sufficiente a Tidal per continuare a funzionare per ulteriori 12-18 mesi, stando a quanto dichiarato il socio commerciale di Jay Z e il presidente di Roc Nation Sports Juan Perez.

Nulla di ufficiale ma, se quanto riportato è vero, la speranza è che TIDAL possa trovare il modo di continuare ad offrire il suo ottimo servizio, superiore a quello di tutti gli altri, Spotify compreso. Il motivo? TIDAL è il servizio che meglio combina la qualità della musica, offrendo brani in qualità CD e anche in Hi-Res con MQA, e un catalogo completo e accessibile da molti tipi di dispositivi.

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Piu' volte è stato detto che Tidal ha problemi finanziari, tanto che per un periodo è stato anche detto che la società era in vendita e poteva essere comprata da Samsung. Non si esclude che pero' possa essere solo della falsa pubblicità per alimentare la popolarità dei servizi concorrenti come Apple Music e Spotify, che sono di qualità inferiore rispetto a Tidal.

In una dichiarazione un portavoce di Tidal ha detto: "abbiamo vissuto storie negative su di noi da quando abbiamo iniziato e non abbiamo fatto altro che far crescere l'azienda anno dopo anno". Da quanto appreso, Tidal prevede di raggiungere la redditività a metà del prossimo anno.

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Tidal contava 3 milioni di abbonati a Gennaio 2017 mentre la società di ricerca Midea stima che l'attuale base di abbonati sia intorno a 1 milione, una cifra molto piccola se si considera che Apple Music conta 30 milioni di utenti e Spotify conta circa 60 milioni di abbonati. Tidal dalla sua parte ha il fatto che offre qualcosa che la concorrenza non offre: il pacchetto HiFi che offre musica in qualità CD senza compressione, e basta ascoltare anche solo uno stesso brano su Spotify e Tidal per udire la differenza di qualità (a patto di avere un paio di buone cuffie). Certo, Tidal HiFi costa 19,99 euro al mese, il doppio rispetto all'abbonamento dei servizi concorrenti, ma a chi piace ascoltare la musica di qualità e non distorta per via della compressione sa che questo prezzo è giustificato.

Una cosa è sicura: il mercato della musica in streaming è destinato a crescere negli anni a venire. La musica che si acquista in digitale per poterla scaricare e trasferire sui propri device è sempre meno popolare, gli utenti preferiscono ascoltare cio' che vogliono, quando vogliono e sui dispositivi che vogliono.  

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Tidal potrebbe anche non avere i numeri di abbonati che si avvicinano a quelli di Apple Music o Spotify ma fino a quando offrirà qualcosa che questi altri servizi non offrono potrà contare sul denaro degli audiofili. Tidal potrà avere seri problemi nel momento in cui Spotify renderà disponibile a tutti l'abbonamento Spotify Hifi, che sta testando da quasi un anno con un piccolo gruppo di utenti tester selezionati.


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